mercoledì 27 agosto 2014

Gli Ex Voto dei Battuti - parte seconda

La collezione dei Battuti è formata da 47 manufatti raggruppati in 42 foto. (cliccando sui numeri delle foto si potrà visualizzare l'ex voto di riferimento. Per vedere tutta la galleria fotografica clicca qui. Per vedere l'articolo Ex Voto parte prima clicca qui)

In realtà nove di essi non si possono considerare veri e propri ex voto sono: cartigli, stampe di Santi e tre dipinti di piccole dimensioni.
In questi reperti mancano le canoniche caratteristiche che connotano gli ex voto, ovvero:
nella foto nr 1 esposizione di un episodio;
nella foto nr 2 la sigla G.R. ( Grazia Ricevuta), il nome ecc.
Due dei dipinti di questo corpus sono opere devozionali (realizzate da confratelli?), il terzo è un tentativo di copia di un celebre dipinto di fine XIX sec.  di J. F. MILLET: L’Angelus.



Quindi i manufatti aventi le caratteristiche di ex voto sono 38, sicuramente qualcuno è andato perso.
Queste opere confermano il legame della popolazione locale con questa istituzione.

Venti ex voto sono in metallo (non tutti sono in argento) e riproducono parti del corpo (secondo una consolidata tradizione) toccate dalla grazia di questi ben quindici riguardano il cuore, questo conferma come la salute di quest’organo è stata sempre una preoccupazione costante nel tempo.
Tre ex voto illustrano episodi di guarigioni di neonati (foto nr. 2-33-40). Nel passato i decessi prematuri dei neonati erano un vero dramma ma grazie ai progressi della medicina e ai miglioramenti delle condizioni di vita questo problema è “QUASI” risolto.

Sono da notare gli ex voto nr. 38 e 42 datati rispettivamente 1802 e 1804 nei quali la qualità pittorica più che buona, le dimensioni e l’impostazione iconografica simile ci chiariscono che furono realizzate da qualche pittore minore dedito alla produzione di questi oggetti devozionali.

Molto curioso l’ex voto nr. 36 datato 1820 e riproducente l’episodio di un uomo che era rimasto impigliato in una grande ruota.
Il pittore nel realizzare pittoricamente la vicenda la trasforma in una gustosa scenetta (effetto sicuramente non voluto).

Molto bello, pittoricamente, l’ex voto nr. 29, ambientato nel mondo contadino e datato 31 luglio 1897 riportante il nome : RODIGNO GIOVANNI  DOMENICO ( il graziato?).
La puntigliosa descrizione del carro ci informa che il pittore conosceva il mondo contadino, la qualità artistica è lodevole. Notare la resa dei bellissimi buoi ed i panneggi della Madonna che sono resi con rapidi e precisi tocchi.

Interessante è l’ex voto nr. 9 dove troviamo raffigurato sulla sinistra Don Bosco.
Una figura che fa parte della nutrita schiera dei Santi Sociali Piemontesi.

Queste poche note relative, solo, ad alcuni ex voto servono a sottolineare come questi manufatti non sono esclusivamente opere frutto della devozione popolare o, come capita nei nostri tempi, oggetti che devono appagare la nostra voglia di esotismo o di natura strana da esibire come prova della nostra modernità culturale (come succede anche con le Icone).
Essi sono, in realtà, una preziosa miniera di informazione sulla vita dei popoli e conoscenza di aspetti storicamente minori ma fondamentali per la conoscenza della vita dei nostri avi  ed espressione di una fede semplice ma Vera.