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I Battuti oggi

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E con il 2021 sono Trecento. Quest'anno ricorre il trecentesimo di fondazione della chiesa di S. PIERTO e PAOLO di Caselle, meglio conosciuta come “I BATTUTI”. La data, 1721,è graffita in bella evidenza sulla facciata, mentre il campanile è del 1722 ( in realtà c'è anche un altro anniversario: il decennale del restauro dell'organo)  Da quel giorno le tre confraternite: Santa croce, S. Pietro e Paolo e Spirito Santo, che intanto erano confluite in una sola dando vita alla Confraternita di Santa Croce sotto il segno dei SS Pietro e Paolo, avevano una chiesa tutta per loro. L'aggettivo “I Battuti” deriva dal  fatto che la confraternita apparteneva alla grande famiglia dei flagellanti. Durante le processioni si percuotevano con un frustino a scopo espiatorio. Un altro attributo era quello dei “ Battuti bianchi” poiché indossavano un camice e cappuccio bianco perché dediti all'assistenza dei malati nei lazzaretti. La storia della confraternite è molto lunga e complessa n...

Iscritti alla "Veneranda Compagnia"

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Le foto qui allegate sono relative alle rubriche degli iscritti alla " VENERANDA COMPAGNIA" [guarda le Foto] ovvero la Confraternita dei Battuti. Ci sono sia iscritti femminili che maschili e sono relativi all'anno 1763 in poi. Come potete notare ci sono cognomi che sono tuttora pres enti a Caselle. Ovviamente questo è solo un piccolo esempio di elenchi molto più vasti.

Il bello del territorio. Gli artisti locali

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Da oggi iniziamo un percorso all'interno dell'arte. Per scoprire gli artisti locali e il bello del territorio. Un opera e la biografia dell'artista: alcuni di loro hanno esposto le loro opere presso la Chiesa dei Battuti, altri (speriamo) lo faranno presto! Non c'è niente di più bello ed importante della valorizzazione degli artisti del territorio. Arte è cultura. Il bello del territorio. Gli artisti locali.

Santino della Confraternita (presumibilmente del 1700)

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Foto dell'unico santino della Confraternita dei Battuti - Risale presumibilmente al 1700.

Gli Ex Voto dei Battuti - parte prima

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  Col termine EX VOTO si intende un'offerta devozionale che un individuo,famiglia fa ad un Santo o altra divinità, in seguito ad un voto fatto per perorare una grazia di guarigione, o altro, per sé o un congiunto oppure per altri motivi (pericoli scampati ecc.). Gli ex voto possono consistere in un’offerta in denaro, un oggetto prezioso caro alla persona, oppure un dipinto che rappresenta la scena dell'episodio che ha determinato l’intervento divino. Anticamente erano molto gradite le offerte in candele. L’elettricità ancora non esisteva ed occorrevano molte candele per illuminare le chiese. L’uso di fare voto e successivamente estinguerlo con un’offerta ad un tempio o divinità è antichissimo, risale a prima del Cristianesimo.

Esito risposte Questionario Confraternita dei Battuti

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Sono stati molti i questionari compilati che sono stati riconsegnati nel contenitore in fondo alla Chiesa dei Battuti. Un questionario che è nato dell’esigenza di capire quali sono le aspettative delle persone che, a vario titolo, frequentano e partecipano alle iniziative organizzate dai volontari. Il questionario, molto semplice, si divideva in quattro parti. Nella prima domanda veniva chiesto alle persone che tipologia di iniziativa prediligevano fosse organizzata: ascoltare musica classica, ascoltare musica leggera, assistere a conferenze, assistere a dibattiti o partecipare a dibattiti e tavole rotonde. Le risposte sono state molteplici, ma decisamente la tipologia di iniziativa che interessa maggiormente è l’ascolto della musica classica, subito dopo, a seguire, l’ascolto della musica leggera . Interessano, ma non entusiasmano, nelle risposte, in ordine: assistere a conferenze, assistere a dibattiti e partecipare alle tavole rotonde.

La Madonna del latte

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Questa bella immagine della Madonna del Latte è collocata sull'altare della “CONFRATERNITA DI SANTO SPIRITO”. Secondo una tradizione orale locale questo altare fu costruito come EX VOTO in ricordo della liberazione di TORINO dall'assedio del 1706. Nel libro di maneggio “della Veneranda Compagnia” c'è un verbale del consiglio datato 1760 (manca il mese ed il giorno) in cui viene proposto la costruzione di un nuovo altare “.... PERCHE' TROVARSI LA PRESENTE CHIESA COL SOLLO ALTARE MAGGIORE......... ESSERE PERCIO' NECESSARIO FARSI DA CODESTA CONFRATERNITA FORMARE UN NUOVO ALTARE IN ONORE MASSIME DI MARIA SANTISSIMA....... MOLTI DIVOTI HANNO FATTO DIVERSE LIMOSINE A QUESTA CONFRATERNITA PER L'EDIFICAZIONE DI TAL NUOVO ALTARE....”

I volontari dei Battuti di Caselle

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La Chiesa dei Battuti per circa 260 anni è stata la sede della Confraternita di Santa Croce, in essa i confratelli e consorelle si riunivano per pregare, per svolgere le loro attività associative e caritative. La Confraternita è stata sciolta dalla Curia Torinese negli anni ottanta perché non più operante. I Battuti fanno parte della Parrocchia di S. Maria e S. Giovanni di Caselle, il parroco ne è il  rappresentante legale. Attualmente la chiesa è gestita da  un gruppo di volontari facenti parte, in prevalenza, della stessa Parrocchia. Queste persone sono impegnate a mantenere viva nella comunità la presenza della Chiesa. Promuovono i lavori di restauro e manutenzione, organizzano eventi di vario tipo: religiosi, culturali, concerti, mostre ecc. Il gruppo accoglie volentieri tutti coloro che desiderano farne parte, anche chi pur non essendo credente condivide la passione per il patrimonio storico-artistico-culturale ed i valori della solidarietà ed amicizia. La Chies...

Un Lungo percorso - Come siamo giunti al restauro dell'organo dei Battuti

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Siamo a metà Giugno 2007. Alla porta della chiesa dei Battuti si presentano il dott. Franco Gualano, della soprintendenza ed  il dott. Nicola De Liso ( responsabile per gli organi antichi della  soprintendenza di Torino) per un’ispezione all'organo della Confraternita in stato di degrado e di abbandono da quasi 100 anni. Gli esperti della soprintendenza erano stati invitati ad un sopralluogo da parte dei volontari dei Battuti i quali si interrogavano circa la possibilità di recupero, estetico e funzionale, dell’organo. Si trattava di aprire un confronto con le autorità competenti per capire qual’era lo stato reale dell’organo e le possibilità concrete che c’erano per avviare un recupero solamente di tipo estetico o se avremmo potuto ascoltare, dopo molti anni, il suono di questo notevole manufatto. Di una cosa eravamo certi, pur non essendo esperti di organi: la cassa d'organo, pur nello stato di degrado, appariva splendida. La finezza degli intagli denunciavano che si trat...

L'interno della Chiesa dei Battuti

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Entrando lo sguardo viene subito catturato dalla scenografica pala dell' abside opera dello sconosciuto “GASPARE GOTTI” dove sono raffigurati i simboli della Confraternita. A sinistra c'è l'altare della Madonna del Latte, a destra quello del Cristo Portacroce. Alle spalle del bellissimo altare maggiore (in attesa di restauro) si trova lo splendido coro, sicuramente il luogo più importante nella vita della Confraternita: ci si riuniva per pregare e discutere e risolvere i problemi. Appoggiato alla controfacciata c'è lo straordinario organo costruito dai fratelli Conconi e recentemente restaurato. Nella chiesa vi sono conservate numerose opere d'arte. Per la descrizione delle quali rinviamo alle apposite schede. La Confraternita dei Battuti apparteneva ai “ BATTUTI BIANCHI”. Quelli che si occupavano de malati.

La Chiesa dei Battuti di Caselle

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La costruzione della Chiesa dei Battuti fu ultimata ed aperta al culto nel 1721, come attesta l'iscrizione della data sull'architrave. Il campanile è del 1722, anche in questo caso la data è scritta sulla struttura del manufatto. L'attuale sacrestia è stata realizzata dopo il 1750. La chiesa fu realizzata per dare una degna sede alle confraternite allora operanti in Caselle Torinese. Lo stile è quello del barocco piemontese, ad unica navata con cupola centrale, il che le conferisce un vago accenno di stile a croce Greca. La Chiesa fu costruita dai mastri costruttori Borrione di Graglia. Questi in quel periodo erano molto attivi a Caselle e realizzarono tra l'altro la pregevole cappella del Crocifisso di Santa Maria. Ignoto è il nome dell' architetto che la progettò, non esistono riscontri di documenti che suffragano il nome dell' architetto Costante Michela, come vuole una tradizione orale. Deve essere considerata solo un'ipotesi.

Notizie storiche dell'organo dei Battuti di Caselle contenute nel libro di maneggio della Confraternita

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4 maggio 1754  proposta di riparazioni al parapetto della cantoria e costruzione scala 19 gennaio1755 la confraternita affida al cons. Gian Maria D'Andrà di ordinare una cassa per l'organo “serviente per custodia e ornamento” 8 dicembre 1756  viene stabilito che l' organista Felice Garetto riceva 20 lire annue per suonare l'organo 4 dicembre 1763 il Concone chiede alla Confraternita che gli venga corrisposta la somma di lire 175 “ per la formazione di detto organo e sia cassa medesima” 26 gennaio 1766 l'organista Felice Garetto chiede che gli vengano pagate le somme pattuite per suonare l' organo fin dal 1756 ( l.180 lire) 6 gennaio 1772 incarico all'organista Garetto di far aggiustare e pulire l'organo 28 dicembre 1772 si da l' incarico al Concone di migliorare e riparare l'organo 6 giugno 1802 viene incaricato l' organista Giuseppe Maria Delle Moglie di riparare l'organo a seguito dell' incendio causato dalle t...

L’organo della Chiesa della Confraternita di Santa Croce detta dei “Battuti”

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Il prezioso strumento della Chiesa della Confraternita di Santa Croce di Caselle Torinese (TO), restaurato di recente dai bravi organari Dell’Orto & Lanzini di Dormelletto (NO) per la parte strumentale e dalle belle e brave restauratrici Paola Ponzetto e Gabriella Zordan dello Studio Malachite di Orio Canavese (TO), per quanto riguarda la cassa dell’organo e la cantoria, venne costruito verosimilmente negli anni 1755/1756 dai Regi Organari Fratelli Giovanni Battista (Asti 1716 – Torino 1791 ca.) e Francesco Maria Concone (Asti 1713 – Torino 1795) di Asti residenti in Torino, i quali reclamarono verso la Confraternita le ultime rate dei pagamenti il 4 dicembre 1763.